ONDA ASSASSINA

18274841_1870871406504308_6882626118447688168_nLa cosa che più sconvolge è il fatto che non ci voleva poi tanto a portare alla giusta attenzione quella che possiamo a ben d’onde definire la tratta degli schiavi di inizio XXI secolo , ma chi sa perché nessuno ci ha pensato prima ? La cosa sconvolgente è che è bastata la denuncia a mezzo stampa del Procuratore di Catania ZUCCARO per accendere una miccia che rischia di far scoppiare il mediterraneo intero e non solo !
A questo punto uno si chiede : e la Politica cosa ha fatto,perché non ha visto denunciato e se lo ha fatto come il M5S e SALVINI che da tempo ponevano domande e chiedevano risposte su questo ormai annoso problema , perché non sono state accolte le perplessità loro come quelle di tanti di noi ,perché si è continuato ad agire in tal modo chiudendo tutte e due gli occhi e tutte e due le orecchie non volendo vedere e ne sentire i molteplici segnali di allarme che provenivano da tutti i lati tra cui l’allarme Sociale,Economico,Culturale,Umano provocato da un vero e proprio genocidio culturale e sociale in atto ?
Cosa si nasconde veramente dietro questo esodo ormai di dimensioni Bibliche ,Chi ha interesse a destabilizzare l’Europa e a Spopolare l’Africa e perché ?
SE IN QUESTA Nuova Europa LA POLITICA NON TORNA AD APPROPRIARSI DEL RUOLO PRIMARIO CHE GLI COMPETE ,COME:rilevare ,gestire e risolvere i problemi riappropriandosi delle proprie funzioni come il dovere di guardare in prima persona ai possibili problemi senza filtri aggiuntivi ,in modo chiaro semplice sincero ed affrontarli con l’autorevolezza necessaria e che gli compete,pensando ad amministrare gestendo il problema con chiarezza e lucidità distanti da distrazioni di parte , non ubbidendo a ragioni economiche dettate dal potentato di turno come accade oggi limitandosi a districare ed agevolare gli affari per mega aziende transnazionali ,più come novelli A:D: di esse stesse ,che espressione della volontà popolare e in rappresentanza di essa , di fatto relegando la terra ad una sorta di mercato globale ove solo il vertice la parte agiata ha dei diritti e delle gratificazioni , il resto del genere umano è solo manovalanza a buon mercato o in taluni rari casi come per i più talentuosi e fortunati di noi ,destinati a vivere un’agiata e precaria esistenza come animali da circo per divertire continuando ad arricchire i regnanti, o tutt’al più come un’animale da compagnia se rispecchianti i canoni artefatti di un’ ideale quanto vanesia bellezza .
E pensare che la Figura Politica anticamente fu creata proprio per annullare questo tipo di cose per mettere sullo stesso piano ogni cittadino e permettergli di esprimere il proprio pensiero per denunciare e condividere i propri sogni ed i propri bisogni in una comunità sempre più ampia di genti , sarebbe il caso di tornare al più presto sui nostri passi questa deriva autoritaria da parte di pochi ai danni di tutti gli altri alla lunga non potrà che portare il mondo verso un conflitto sociale difficilmente sanabile,continuando di questo passo il destino di questo pianeta è segnato !

UNA VOLTA SI PARLAVA DI MIRACOLO PETROLIO , OGGI SI DICE ; CHE SE SI FOSSE FERMATO VERAMENTE AD EBOLI IL COSI’ DETTO “progresso” NON SAREBBE MAI ARRIVATO IN BASILICATA E NOI SENZ’ALTRO OGGI STAREMMO MEGLIO !

16463723_10207774846680661_3341301899610930104_oQuesta mappa descrive per sommi capi le famiglie malavitose che storicamente detengono il potere criminale in BASILICATA , senza però tenere conto del vero grande problema che assilla oggi la Basilicata ; La grossa Criminalità Organizzata proveniente dalle regioni limitrofe in primis Ndrangheta Calabrese e Camorra Campana che attirate come l’orso dal miele dall’enorme afflusso di denari provenienti dalle estrazioni petrolifere e dagli appalti relativi si sono gettati letteralmente addosso come fiere malefiche ed affamate al territorio Lucano schiacciando quel poco di imprenditoria attiva su cui era ancora possibile costruire un futuro prospero in quanto tessuto puro sano edificato dal sacrificio di generazioni di gente su terra Lucana.
Purtroppo come sempre in Italia le maggiori colpe sono politiche , intrappolati per loro stessa avidità il politico lucano è passato da Padrone assoluto a Garzone scaduto nel giro di una decade ,da prima cercato osannato finanziato e rimpinguato abbondantemente da questa gente fino a che coinvolto anch’essi in attività criminosa non ne è divenuto ostaggio in quanto perseguibile, quindi ricattabile,manipolabile e de facto non più padrone della situazione passata  pari pari nelle mani di questi criminali e delle loro associazioni mafiose che forti delle potenti convivenze giuridiche economiche e amministrative ai più alti livelli non esitano a dettare le proprie leggi e a imporre le loro condizioni su larga parte del territorio Lucano , accaparrandosi così tutto quanto possa  loro portare lauto e immediato profitto, danneggiando ulteriormente la già assai precaria condizione dell’imprenditoria Lucana ad oggi quasi completamente azzerata, ove all’apparenza possa ancora risultare il contrario in realtà trattasi di affiliati o prestanome e in taluni casi addirittura di veri e puri ricatti ove imprenditori con gravi problemi economici falliti o in procinto di fallire vengono tenuti come facciata ma totalmente sottomessi e assoggettati spesso tramite usura o altri tipi di coercizione violenta vivendo la loro esistenza in totale abbandono istituzionale e sociale spesso condividendo con il resto della famiglia la disperazione del proprio fallimento .

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Messa da parte, da tempo, la definizione di “Basilicata isola felice” – con l’avvento di clan lucani, poi in gran parte debellati da inchieste e arresti – il territorio lucano diventa “terra di conquista” delle mafie calabresi e pugliesi, a cui fa “gola” la crescita economica dell’area materana (con lo sviluppo di Matera Capitale della cultura per il 2019 e la crescita imprenditoriale del Metapontino) e la partita dello sfruttamento delle risorse naturali e dello smaltimento dei rifiuti. E’ questo, in sintesi, il quadro descritto per la Basilicata dalla Direzione nazionale antimafia (Dna) per il periodo compreso fra la seconda metà del 2014 e il primo semestre del 2015.

Pur non destando “particolare” allarme sociale, la Basilicata diventa quindi un boccone prelibato per la ‘ndrangheta e la Sacra corona unita, che vedono in questo territorio limitrofo un’adeguata area d’infiltrazione. L’Antimafia evidenzia prima di tutto “il pregevole risultato dell’attività di contrasto” della Dda lucana, non solo per i risultati conseguiti ma soprattutto per la “costante sensibilità a percepire la reale complessità del fenomeno” strutturato in diversi ambiti, dal traffico di droga agli appalti.

Un tema cruciale è quello della tutela ambientale: la Basilicata, secondo la Dna, “rischia di veder frustrata la legittima aspettativa al rilancio economico” nel caso in cui si realizzassero solo “spregiudicate politiche di sfruttamento” e “miopi logiche di profitto”, che potrebbero “lasciare solo una grave devastazione ambientale”, con la magistratura chiamata a “sopperire all’inerzia, ovvero disattenzione, da parte degli enti che istituzionalmente – è scritto nella relazione – dovrebbero monitorare la salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica”.

Passando ad altri settori, gli storici clan lucani “appaiono scompaginati”. Ma dalle indagini emerge anche “la loro ininterrotta e attuale influenza” assicurata “dalle nuove leve, spesso di derivazione familiare”. Sottovalutarli è “oltremodo pericoloso”, così come è importante accentuare il controllo sulle infiltrazioni mafiose dalle regioni limitrofe che rendono la Basilicata “particolarmente vulnerabile” allo “sfondamento” dei clan pugliesi e calabresi. Analizzando nel dettaglio i contesti geografici, la Dna parte dalla considerazione che la provincia di Matera “sta vivendo un felice momento di crescita economica” con lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo nel Metapontino e i progetti per Matera 2019, che “merita una particolare attenzione da parte degli inquirenti”.

Estorsioni e danneggiamenti rappresentano “segnali inquietanti” di queste infiltrazioni. Ed è “urgente trovare una chiave di lettura a gravi episodi di intimidazione consumati ai danni di amministratori locali”. Senza dimenticare l’ampio fenomeno del caporalato in diverse aree della regione. Nel Potentino, invece, il mutamento della geografia giudiziaria, con l’accorpamento dei tribunali di Melfi (Potenza) e Sala Consilina (Salerno) ha “prodotto importanti mutamenti anche sugli assetti e dinamiche della criminalità organizzata” accentuando “purtroppo l’influenza e le interessenze, prevalentemente nelle zone del Lagonegrese e del Salernitano”, con un aumento dell’attività della ‘ndrangheta.

Gli appalti sul tratto lucano della Salerno-Reggio
Calabria e il ruolo dell’autostrada nel traffico di droga rappresentano i capitoli principali di queste attività, a cui si lega un collegamento tra le ‘ndrine e i clan lucani nel traffico di rifiuti (anche in altre zone del Paese) e nella gestione delle slot machine. Nella zona di Melfi, infine, secondo l’Antimafia “è emersa anche una significativa infiltrazione dei clan mafiosi nell’attività amministrativa e negli appalti indetti dal Comune”.

IL SANGUE BLU O IL SANGUE REALE=SANGUE ALIENO

Gli Alieni Fra Noi

CAPITOLO 19
IL SANGUE BLU O IL SANGUE REALE=SANGUE ALIENO

Una cosa molto curiosa nella scrittura e nel mondo antico è la linea pura di sangue che si deve mantenere tra i membri scelti da Dio per servirlo o tra i membri delle caste che dovevano condurre i mondo. Queste persone devono mantenere la linea di sangue puro solo per i discendenti che diventano i loro successori. Per mantenere la purezza si dovevano sposare solo con i parenti stretti cioè quelli di primo grado. I matrimoni potevano essere innumerevoli, ma il discendente puro era quello che risultava dal primo matrimonio legale tra lui e la moglie la quale, di solito, era la sua sorellastra, figlia di uno dei suoi genitori.

Cerchiamo prima di studiare la linea di sangue di cui la bibbia racconta che la dovevano avere i patriarchi biblici. Iniziamo con Abramo, che prese la residenza come straniero a…

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ESISTEVA NELL’ ANTICHITA’ UN POPOLO MONOTEISTA?

Gli Alieni Fra Noi

CAPITOLO 18
ESISTEVA NELL’ ANTICHITA’ UN POPOLO MONOTEISTA?

Chi sono veramente gli ebrei? Da dove provengono? Erano veramente un popolo che seguiva un solo Dio? Da nessuna scrittura o testimonianza antica non mi risulta che qualche popolo della terra avesse un culto monoteista in quel tempo. Nel mondo antico tutti i popoli adoravano centinaia di dèi; ogni uno di loro avendo un ruolo importante nella società degli umani. Per loro si costruivano tempi dove gli uomini chiedevano consigli, e per essere sicuri che gli dei gli sono favorevoli nelle loro imprese. Errano gli dèi che decidevano la sorte del uomo, errano loro che consigliavano o aiutavano gli uomini, ed erano sempre loro che distruggevano quelli che non volevano obbedire.
Leggendo la Bibbia decine di volte, spontaneamente mi sono fatta una domanda insolita. Come mai un popolo che aveva un Dio che faceva dei meravigliosi prodigi, era misericordioso, giusto, buono, le…

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LUCI DI CAPODANNO A MATERA

 

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Festa o Paravento a Matera sul palco  restano soli Amadeus e Rocco Papaleo,Claudio Lippi si defila , a quanto pare sia stata una certa rigidità nell’aria di Lucania a metterlo a terra !

MATERA- Solo due i paladini di casa restanti Amadeus,  e Rocco Papaleo. E una grande protagonista: Matera, la Città dei Sassi, patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, appena proclamata Capitale europea della cultura 2019. Parte così «L’anno 2016», festa di Capodanno di Rai1 (anche in HD sul Canale 501), che quest’anno per la prima volta saluta la fine del 2015 e l’inizio del 2016 dalla città lucana con una lunga diretta a base di musica e divertimento, da piazza Vittorio Veneto, , in quattro ore di diretta, a scandire il countdown si succedono Renzo Arbore con l’Orchestra italiana, Antonello Venditti, Francesco Renga, Paul Young, Malika Ayane, Marco Masini, Noemi, gli Urban Strangers. E poi ancora ospiti come Massimo Lopez, Bianca Guaccero, Alessandro Greco, Roberta Giarrusso, Silvia Salemi anche nell’insolita veste di inviata e tante giovani promesse  come Giada Agasucci, Vincenzo Capua, Ottavio De Stefano, Greta Manuzzi e Davide Mogavero. Il tutto, su quella scenografia unica al mondo dei Sassi e accompagnati dal vivo da un’orchestra di 30 elementi, tra successi del presente e del passato diretti dal Maestro Stefano Palatresi, con la regia di Maurizio Pagnussat.Uno spettacolo da favola messo in onda su Rai uno ove ad uscirne vincitrice è solo e soltanto la città di Matera ,unica solida eterea attrice che conquista tutti da sempre .

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 Sono tantissimi gli stranieri letteralmente folgorati da questa antica bellissima signora sorta dai bisogni essenziali dell’uomo ed ora eretta a baluardo della Lucanità da chi di Lucania non sà che l’odore dei soldi che copiosi questa terra attira e elargisce a piene mani su chi avido ne rastrella l’anima .

Un vecchio proverbio proprio di questa terra recita ” Quanno oh Riavolo accarezza,vole l’anima !” (quando il Diavolo accarezza ,vuole l’anima) niente di piu’ azzeccato nel descrivere la situazione attuale di questa bellissima e sfortunata terra , terra generosa,superbamente bella , raccolta e protetta tra i suoi alti monti che come paladini d’altri tempi ne proteggono le sue virtu’!

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 Ma anche i suoi tanti lati oscuri che sempre piu’ spesso emergono dai meandri di questa martoriata terra.

Onestamente oggi non è facile per un LUCANO orgoglioso sentirsi solidali ai tanti che festeggiano questo capodanno in terra lucana non è facile dimenticare le tante brutture che ammorbano e devastano oggigiorno questa terra , non è facile fare finta di niente , come tanti saltare sul carro dei vincitori e far finta di scordarsi per una notte tutto il male che da anni proprio i finanziatori di simili feste riversano sulla lucania ,devastando le nostre vite di Lucani in Patria .

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Ognuno di noi ,orfani di una Lucania Lontana conosce benissimo cosa si cela dietro tutti questi Lustrini di questa magica serata, ma ancora di più cosa si cerca di celare attraverso questi ghirigori mediatici ,in primis Matera 2019 e tutte le altre effusioni godereccie che da alcuni anni il Potere elargisce generoso a questa terra, mai prima si era neanco rasentato il doveroso nell’elogiare le allora sì molteplici virtu’ di una Terra ancora incontaminata e forte racchiusa nelle sue certezze per un futuro incentrato sul territorio sul turismo sulla vivibilità del suo ambiente salubro e sereno tali da rendere una semplice esistenza “Bella Vita”.

phoca_thumb_l_castelmezzano-dolomiti-lucane-con-la-neveRicordo gli anni 80 del 900 subito dopo il disastroso terremoto del 23/novembre/1980 , i Lucani diedero esempio per Fermezza,altruismo,costanza nel risollevarsi dun sol colpo da un secolo di isolamento e abbandono ,approfittando della pioggia di danaro caduta loro addosso in pochi anni costruirono una terra incantata,scavalcando con un sol balzo tutti gli ostacoli i problemi le incertezze antiche e costruimmo il sogno, una terra meravigliosa tutto contribuiva all’incanto aria pulita,acqua fresca e cristallina zero inquinamento e uno stile di vita privo di stress e ora era pure ricca e allo stesso tempo scevra dai quel male che da secoli attanagliava le altre regioni del sud ,quella criminalità organizzata da cui per pradosso protetta proprio da quell’isolamento in cui fu colpevolmente abbandonata. Tutti volevano vivere il sogno incantato, Pugliesi,Calabresi,Campani e tanti ancora cercarono e costruirono case in Lucania , ad attirarli era l’altissima qualità della vita che si godeva tra queste magnifiche valli ,Acqua,Aria,Cibo tutto invogliava a vivere il sogno Lucano , tutto girava per il verso giusto,le imprese Lucane crebbero e si moltiplicarono e così la fiducia crebbe ed  il futuro per una volta apparve sorridere anche in queste lande.

Eppure nonostante questo nessuno mai ci degno’ di tanto Onore ,nessuno mai parlo’ di Lucania addirittura per indicare il territorio di derivazione i lucani dicevano ,a sud di Napoli , sui Media Nazionali non si parlava mai di Lucania ,ricordo che sui canali mediaset non compariva neanche nel meteo  la città di Potenza figuriamoci poi Matera , relegata dalla stampa nazionale ad esempio di città paleolitica ,consigliata per una visita si e no di un paio d’ore in una gita scolastica o per un’occhiata di passaggio mentre si passava per visitare altri siti molto più publicizzati e famosi,quali.Le Grotte di Castellana o lo ZOO Safari di Fasano in Puglia e viceversa per Paestum in campania ,poi per quanto riguarda il resto della regione , buio completo !

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E allora DICIAMOCELO , PETROLIO è la parola chiave è a lui che è dovuto tutto questo can can mediatico ,che non è altri che l’ennesima  CAREZZA DEL DIAVOLO che ancora non pago imperterrito Brama la NOSTRA ANIMA o quanto meno le ultime anime ancora libere di questa Regione. Sì perchè in questa tanto villipesa e bisfrattata Regione c’è ancora gente che lotta e si oppone allo strapotere Politico Mafioso che come il peggiore dei Vampiri ,Logora,Corrode,Distrugge tutto quanto c’è di buono in questa terra , succiando ogni rigolo di Fede o di Speranza che ancora a stento sopravvive.

briganti_1862_from_bisacciaTerra di briganti è stata da sempre la Basilicata ,tra queste valli ancora epiche echeggiano le gesta eroiche della CRICCA DI CROCCO E NINCO NANCO che cercarono insieme ad altri loro compagni e patrioti il riscatto morale e civile attraverso la ribellione ad un’assalitore piu’ che  al proprio governo a cui non restava altro che  contrapporre le armi per sua bieca ,ostile e cieca politica , risultante piu’ di occupazione che di reale e leale comunione di intenti ed interessi tra Italiani del nord e italiani del Sud .Da subito fu evidente lo strappo che il nuovo regno adoperò verso le genti e gli interessi di quella prte di popolazione che stava a sud. Secondo Tommaso Pedio, la rapida trasformazione politica conseguita nel Mezzogiorno, suscitò ovunque risentimenti e malcontenti non solo da parte del popolo e della vecchia classe borbonica ma anche dei borghesi e dei liberali, i quali pretesero di mantenere privilegi e incarichi remunerativi dal neogoverno.Il fenomeno assunse, secondo alcuni studiosi, i connotati di una vera e propria guerra civile, che costrinse lo stato italiano ad impiegare circa 120.000 soldati per reprimere la ribellione nelle provincie meridionali.[41] Fu combattuta con ferocia da entrambe le parti e di cui fece le maggiori spese come sempre la popolazione civile: una triste situazione che si ripeté continuamente per tutta la durata della guerra civile era il saccheggio di un paese da parte delle bande di ribelli, seguito dall’intervento dell’esercito alla ricerca di collaborazionisti, che comportava sistematicamente un secondo saccheggio, la distruzione degli edifici che venivano dati alle fiamme, esecuzioni sommarie e spesso la dispersione dei sopravvissuti. Francesco Saverio Sipari, che fu tra i primi a considerare anche l’origine sociale del fenomeno, nel 1863 scrisse: «il brigantaggio non è che miseria, è miseria estrema, disperata»[3] e, anticipando anche analoghe osservazioni di Giustino Fortunato, riteneva che il brigantaggio potesse esaurirsi con la “rottura” dell’isolamento delle regioni meridionali, che era dato dall’assenza di una rete infrastrutturale adeguata, di strade e di ferrovie, e con l’affrancamento dai canoni del Tavoliere. Francesco Saverio Nitticonsiderava il brigantaggio (in particolare nel Meridione) un fenomeno complesso, che poteva assumere i connotati di banditismo comune, di reazione alla fame e alle ingiustizie o di rivolta di natura politica. Egli riteneva che il brigante, in gran parte dei casi, si rivelava un paladino del popolo e simbolo di rivoluzione proletaria:

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Ed allora mi chiedo cosa è veramente cambiato in questa terra da quel  lontano  1861,  il serio peggioramento delle condizioni economiche; l’incomprensione e indifferenza della nuova classe dirigente, per le necessità ed i bisogni della popolazione Lucana ; Assenza di Lavoro,di ammortizzatori sociali,di solidarietà ed equità sociale,totale assenza di giustizia per la parte debole della società Lucana. Il petrolio non ha fatto altro che enfatizzare le differenze che da sempre ledono e attentano alla serenità e alla qualità della vita nella società Italiana e in fattispecie di quella delle genti nate e costrette a vivere nel mezzogiorno d’Italia .

Il rischio che si sfoci in una nuova guerra di classe in questa Regione è altissima la classe dirigente è totalmente assente ,sorda ai bisogni della gente ,il divario sociale si va via via ingigantendo c’è chi puo’ tutto anche l’illecito e chi puo’ niente ,neanche i diritti basilari, quello che la classe dirigente di questa Regione e Oltre sta cercando di nascondere con queste fanfare strombazzanti è la reale situazione in cui la maggioranza dei Lucani è costretta a vivere , ILLEGALITA’ DIFFUSA ,CORRUZIONE,SANITA’ ALLO SBANDO, Basti citare il numero delle vittime di Tumore in Basilicata degli ultimi tre anni,farebbe rabbrividire chiunque a tale proposito in regione non esiste un Registro aggiornato Tumori anzi credo non sia mai esistito a tale proposito ci domandiamo ,Dove sono andati a finire i finanziamenti previsti per l’istituzione di un fondo per l’istituzione di un registro che monitorizzi l’escaletion tumori in Basilicata?

MI PIACEREBBE SAPERE QUANTI SOLDI PUBBLICI VENGONO LETTERALMENTE DILAPIDATI IN ATTIVITA’ LUDICHE COME QUELLA DI QUESTA SERA ED IN QUANTO TEMPO VENGONO DELIBERATI IN GIUNTA,VISTO CHE QUANDO SI TRATTA DI DENARO AVENTE FINE SOCIALE NON SI TROVA MAI L’ACCORDO TRA LE PARTI,

Premesso che i  Registri Tumori, previsti dall’ “Atto di Intesa tra Stato e Regioni per la definizione del Piano Sanitario Nazionale relativo al triennio 1994-1996” (G.U. n. 8, 12 gennaio 1994),  costituiscono una risorsa insostituibile per la ricerca clinica ed epidemiologica poiché è tramite queste organizzazioni che è possibile valutare sia le dimensioni di popolazione della malattia, sia promuovere ricerche volte a comprenderne le cause.

Il Ministero della Salute ha rinnovato l’impegno alla maggiore diffusione dei Registri Tumore con il Documento di Indirizzo per Ridurre il Carico delle Malattie del Cancro nel triennio 2011/2013. Ma nel nostro contesto regionale il Registro Tumori non riporta indicatori di Mortalità e di Prevalenza perché, ancora ad oggi, è operativo il vincolo riservatezza dei dati (Dlgs. 196/2003) che non gli permette di acquisire e trattare gli stessi dati sanitari.

E’ necessario rimuovere i vincoli e le carenze organizzative che tengono fermo il nostro Registro Tumori  per permettere che il patrimonio di informazioni portato dalla storia clinica del singolo individuo possa e debba essere utilizzato per la promozione della salute della collettività.

Ricordiamo che i Sindaci sono giuridicamente responsabili della salute dei propri Concittadini per cui è possibile promuovere l’Aggiornamento annuale del Registro Regionale dei tumori con la richiesta ai Sindaci del territorio regionale di check-up sullo stato di salute della popolazione comunale basato sui dati già presenti (ricoveri, mortalità, ecc.), anche per malattie non tumorali.

INOLTRE TENIAMO FORTEMENTE AD INFORMARE L’OPINIONE PUBBLICA CHE IN BASILICATA SI STA’ PERPETRANDO UN VERO E PROPRIO STERMINIO DI STATO OVE UN VERO E PROPRIO COMITATO DI AFFARI DALLE CARATTERISTICHE MASSONICO MAFIOSE COMPOSTO DA POLITICI;LOCALI E NAZIONALI, LOBBY DEL PETROLIO ,LOBBY DEI RIFIUTI , IMPRENDITORI CORROTTI;FUNZIONARI DELLO STATO ,GIORNALISTI ,MAGISTRATI,AVVOCATI,MEDICI,PRIMARI,AGENTI DEI SERVIZZI E A QUANTO PARE ATTORI CANTANTI,PRESENTATORI E OPERATORI DELLO SPETTACOLO ,TUTTI IMPEGNATI PER UN UNICA CAUSA.TRARRE INGENTISSIMO  VANTAGGIO ECONOMICO SULLO SFRUTTAMENTO E LA DEVASTAZIONE CONTROLLATA DEL TERRITORIO LUCANO. OGNUNO DI LORO A VARIO TITOLO OFFRE LA SUA PARTECIPAZIONE PER PROGETTARE;ESEGUIRE E CONTROLLARE OPERE SPESSO ILLEGITTIME ED ILLEGALI ATTE A CONSEGUIRE PROFITTO COMUNE E A DISCAPITO DELLA POPOLAZIONE E DEL TERRITORIO, INOLTRE TRA LORO CI SONO PERSONAGGI APPARENTEMENTE ESTRANEI ALL’ATTIVITA’ CRIMINOSA , MA CHE POI IN EFFETTI SONO ESSI PREPOSTI ALLA SALVAGUARDIA DI OGNI ATTIVITA’ CRIMINOSA,IMPDENDO;OCCULTANDO;DEVIANDO ED INFICIANDO LE PROVE CHE DI VOLTA IN VOLTA VENGONO ALLA RIBALTA.APPROFITTANDO DEL LORO RUOLO NELLE ISTITUZIONI E AL RIPARO DA CONTROLLI PROTETTI A LORO VOLTA DALLA SCALA DI POTERE STANNO LETTERALMENTE DEVASTANDO IL TERRITORIO LUCANO , DIVORANDO OGNI COSA , TRAMITE LE ESTRAZIONI PETROLIFERE INDISCRIMINATE E  LO STOCCAGGIO E L’OCCULTAMENTO DI MATERIALI DI RISULTA E SCARTO DI LAVORAZIONE TUTTO MATERIALE  TOSSICO NOCIVO ALTAMENTE RADIOATTIVO,PERICOLOSISSIMO PER LA SALUTE UMANA E ANIMALE QUANTO DELETERIA AL TERRITORIO STESSO , CONTRIBUENDO ALL’INQUINAMENDO DELLA VEGETAZIONE,DELL’ARIA E DELLE ACQUE DI UNA DELLE REGIONI PIU’ RICCHE DI FALDE ACQUIFERE TANTO DA ESSERE LA REGIONE DEL MERIDIONE D’ITALIA CHE FORNISCE ACQUA A TUTTE LE REGIONI CONFINANTI.pER CUI IL DISASTRO NON RESTA CIRCOSCRITTO AI CONFINI REGIONALI MA SI ESTENDE COME UN MORBO A TUTTE LE REGIONI DEL SUD ITALIAE A CIRCA 12 MLN DI ESSERI UMANI SENZA CONTARE POI LA PRODUZIONE AGRICOLA DI QUESTE REGIONI IRRIGATA DA QUESTA STESSA ACQUA PIENA DI VELENI CHE VERRANNO POI COMMERCIALIZZATE IN TUTTA EUROPA E OLTRE.

E’ LOGICO E ALTRE Sì FACILE PER LORO MUNIRSI DI LACCHE’ PREZZOLATI CHE SENZA GUARDARE AL DANNO SI PRESTANO AVIDI ALLA MASCHERATA DEL POTERE , MA E’ ANCHE LOGICO PER CHI COME NOI NE SOFFRE IL DANNO DELLA LORO PERFIDIA CHIEDERSI : MA CHE GENTE E’ QUESTA , CAPACE DI MENDACIO AI DANNI DEI LORO PADRI E DEI PROPRI FIGLI ,TACENDO E OCCULTANDO ATTRAVERSO LA LORO ARTE L’ASSASSINIO DELLA PROPRIA GENTE PER DANARO ? E ALLORA DOV’E’ LA DIFFERENZA TRA LORO E QUEL DIRETTORE O CASSIERE DI BANCA CHE HA TRUFFATO LA PROPRIA CONCITTADINA O IL PROPRIO GIARDINIERE ? NESSUNA!

 

MA ” DIO ” PER CHI TIFA VERAMENTE ?

downloadOGGI SEMPRE PIU’ PERSONE SI PONGONO QUESTA SEMPLICE QUANTO ESISTENZIALE DOMANDA :

ESISTE DIO ? MA SE ESISTE  UN ” DIO ” PER CHI TIFA VERAMENTE ?

Per il buono per chi segue i comandamenti così come lui ce li ha dati ,per colui che nonostante il mondo e tutti i suoi mali continua imperterrito in un percorso personale di fondamentale onestà e carità cristiana senza lasciarsi traviare da modelli di vita alternativi che non contemplano un’entita’ superiore all’uomo ma che fanno dell’uomo il DIO di se stesso.

Jesus gives the bread to a beggar.
Jesus gives the bread to a beggar on beige background

Un Uomo che rinuncia al proprio interesse per un’interesse unico superiore , come a dire se al mio fianco c’è chi soffre ,soffro io,se ad un mio solo compagno manca il pane , ho fame anch’io , fame di giustizia fame di uguaglianza fame di Amore ! Di quell’amore che il Mondo sembra averne smarrito il senso.

Oppure DIO ha un debole per i cattivi ragazzi ? Come si usava dire un tempo per le ragazzine che a quanto pareva preferivano i mascalzoni .

In un mondo votato all’Interesse ove non contano piu’ qualità indispensabili una volta a chè l’uomo fosse definito degno  e adatto a svolgere una qualsivoglia professione,quali : la preparazione la professionalità,l’educazione,l’Intelligenza e ancora prima l’ONORABILITA’!

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Una volta la rispettabilita’ di un uomo l’onorabilità di una donna facevano la differenza erano tutto , perchè ne descrivevano il carattere l’affidabilità,in un modo ove la soglia tra la vita e la morte di un’uomo era così evanescente  da sembrare nulla , ove la linea che disegnava lo scorrere della vita da una tragedia ,imponeva che certi ruoli andassero a chi ne possedesse capacità e dedizione ma piu’ di tutto era l’affidabilità a contare,una comunità non avrebbe mai affidato la propria esistenza e quella dei propri figli nelle mani di un’uomo senza onore e dignita’,non avrebbe mai messo la propria vita nelle mani di un Millantatore di quart’ordine .

25_APRILE_RESISTENZAFa strano oggi pensare che la nostra societa’ abbia scelto di seguire una logica suicida ove a giovarne sono in pochissimi , la logica del consumo se ci ha insegnato qualcosa ,ci porta a pensare che nel tempo saranno sempre di meno i beneficiati e sempre di piu’ i tartassati è la legge della consunzione , a questo mondo tutto si logora e si consuma fino ad  essere destinato a termine ma a noi questo non piace o meglio a qualcuno di noi questo non va proprio a genio , ma poi chi è questo qualcuno chi è quello che tira le fila ,chi c’e dietro a tutto il male che dilaga nel mondo soffocando e distruggendo ogni alito di vita ogni virgulto di speranza che eroico si eleva dalle ceneri ancora ardenti per poi posarsi esanime e avimages (5)vizzito prosciugato da ogni ogni singola stilla di vitalita’ da un mondo vanesio ed effimero che ha fatto dell’apparenza il suo karma.

Il male ha infettato il mondo e chi lo nega  è perchè ne è lui stesso infetto o  perchè lo esclude a priori  nel tentativo di non apparire antico legato a vecchi valori ormai per la massa fuori moda, ma come si fa a non accorgersi della deriva devastatrice di cui il mondo moderno si nutre è di cui è caduto preda  ? Come si fa a pensare che comprare una bottiglia d’aria canadese per un Cinese di Pechino sia una cosa “normale” o quantomeno Umana o figlia di questa terra ? Chi ha letto anche solo di sfuggita le SACRE SCRITTURE deve dare atto che il tutto anche per uno scettico convinto ha di che alquanto Stupefacente : Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo.Anche il meno ferrato in matematica capirebbe che il conteggio fa ventisette e che c’è un qualcosa che ci riporta chiaramente alla nascita dell’Unione europea e ai 27 stati che a vario titolo ne compongono il fulcro, nessuno ancora puo’ affermare che  la deduzione sia esatta ma seguendo gli avvenimenti che sovvertono e sconvolgono quotidianamente il mondo , Leggendo tra le righe ormai mal celate di un potere sempre piu’ arrogante come non leggerne i contenuti:

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Asaf disse nei salmi: “Ma, quant’è a me, quasi inciamparono i miei piedi; poco mancò che i miei passi non sdrucciolassero. Poichè io portavo invidia agli orgogliosi, vedendo la prosperità degli empi. Poichè per loro non vi sono dolori, il loro corpo è sano e pingue. Non sono travagliati come gli altri mortali, nè sono colpiti come gli altri uomini. Perciò la superbia li cinge a guisa di collana, la violenza li copre a guisa di vestito. Dal loro cuore insensibile esce l’iniquità; le immaginazioni del cuore loro traboccano. Sbeffeggiano e malvagiamente ragionano d’opprimere; parlano altezzosamente. Mettono la loro bocca nel cielo, e la loro lingua passeggia per la terra. Perciò il popolo si volge dalla loro parte, e beve copiosamente alla loro sorgente… Ecco, costoro sono empi: eppure, tranquilli sempre, essi accrescono i loro averi” (Sal. 73:2-10,12). Ora ditemi se tutto cio non è riscontrabbile  ai giorni nostri ,di personaggi  baciati dalla sorte dimentichi delle problematiche altrui esuli da ogni condizione umana ne è pieno il mondo come mai prima , Voltagabbana prezzolati dimentichi e ancora piu’ spesso ignari delle miserie umane  calpestano con le loro parole blasfeme la vita di miliardi di  loro fratelli senza provare alcun rimorso anzi superbamente godendo delle disgrazie altrui e altre sì addirittura provocandole preda di  un’accanimento degenere .

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Vedere stuoli di Empi ergere le proprie carriere su cimiteri sterminati di sogni orma perduti e di speranze rese vane dal loro arrogante tradimento ,su intere esistenze  ,  milioni  di loro simili nati a loro volta con eguale loro diritto a calpestare il sacro suolo del creato e ad assaporarne i frutti,cancellato dal loro scellerato abominio , in un concetto di se al di sopra di ogni altro , DEI  tra gli Uomini essi si pensano, tanto è il loro delirio :

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E’ duro rimanere puri in un mondo marcio e putrescente ove  la purezza è una discriminante in negativo,La sofferenza di Asaf lo portò sull’orlo di un peccato mortale: attribuire a Dio infedeltà e noncuranza. Quest’uomo disse a se stesso, “Guarda tutti quei malvagi peccatori. Non pregano. Rigettano la parola di Dio. Ignorano i comandi del Signore. Eppure non sono afflitti come gli altri!””…non sono tribolati come gli altri mortali” (Salmi 73:5).

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Diletti, che Dio ci dia la grazia di perseverare nel suo timore fino alla fine e di rimanere calmi e fiduciosi in Lui, senza portare la benchè minima invidia agli empi.

SFANCULATA NATALIZIA

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V(ENI), VIDI, VICI

L’ultima indagine della Procura di Potenza sul Centro Oli Val d’Agri vede ben 37 avvisi di garanzia in tutta Italia: nove dipendenti dell’Eni; quattro funzionari dell’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente (ARPA), tra cui due ex dirigenti; dipendenti regionali e della Provincia di Potenza, due rappresentanti della Tecnoparco Valbasento (la società incaricata della depurazione delle acque, appartenente per metà alla Regione Basilicata); diverse società attive nel settore ambientale ed una decina di imprenditori

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di Marialaura Garripoli

In una Regione qualunque. Oggi – parafrasando Pirandello. Il bello della tragicommedia è vedere la fusione del tragico e del comico; una fusione, per l’appunto, tra il pianto ed il riso. È notizia dello scorso mercoledì la dichiarazione della Cassazione (a febbraio la pronuncia della Consulta) sui sei quesiti referendari “anti trivelle”: questi ultimi, che riguardano autorizzazioni, intese e procedure per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi, sarebbero “conformi alla legge”. I sei quesiti referendari, che riguardano l’abrogazione dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo del governo Monti ed alcune parti dell’articolo 38 dello “Sblocca Italia” di Renzi, sono stati approvati – nei mesi scorsi – da ben dieci consigli regionali (rispetto ai cinque richiesti dall’articolo 138 della Costituzione: Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Veneto, con la Basilicata “capofila”). Ma il bello della tragicommedia italica, poi, è assistere alle “guarattelle” del potere messe in atto sotto il naso dei cittadini. Dalle pagine de Il Mattino dello scorso 2 dicembre echeggia la nuova trovata (che tanto nuova non è) del Governo: pare che quest’ultimo – da una riflessione tra i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico – stia rivedendo un possibile intervento di modifica sullo “Sblocca Italia”. Anzi, per il Ministro dell’Ambiente Galletti tutto avviene secondo ottimali condizioni di sicurezza: “Noi andiamo verso le energie rinnovabili – ha dichiarato ai microfoni di Radio Anch’io su Radio1– e il Paese lo ha dimostrato negli anni. […] parliamo di piattaforme lontanissime dalle coste e con il decreto legislativo off shore abbiamo il livello di sicurezza più alto in Europa. Anche io vorrei vivere in un mondo senza petrolio – aggiunge – ma oggi ne abbiamo bisogno. Quindi trovo egoista che ci vada bene estrarlo nel mare lontano da noi, con molti più pericoli perché ci sono meno tutele, però non ci va bene se lo estraiamo lungo le nostre coste”. Certo, il discorso del Ministro potrebbe non fare una piega – come quello che Renzi fece in una scorsa intervista per Il Corriere della Sera, se solo non fossimo consapevoli di quanto sta avvenendo sulla sola terraferma lucana, “un contesto fatto di illegalità e di mancata assunzione di responsabilità” – come lo ha definito Maurizio Bolognetti, giornalista e segretario di Radicali Lucani.

 

Il territorio della Basilicata rappresenta il più grande giacimento petrolifero dell’Europa Continentale; oltre il 70% del territorio è interessato da permessi di ricerca e concessioni. “Solo il potenziale stimato del giacimento di idrocarburi della Val d’Agri, dove opera l’Eni, è di oltre 900 milioni di barili (in Val d’Agri si estrae l’80 per cento del petrolio italiano). Il valore complessivo dell’oro nero presente in Val d’Agri è di circa 20 miliardi di dollari”, scrive Bolognetti nel suo libro La peste italiana. Il caso Basilicata. Qui, per circa vent’anni, si sono susseguiti “eventi” (come Eni li definisce) che hanno visto più volte l’innalzamento della fiaccola di sicurezza e l’avvio dell’allarme del Piano di Emergenza interno all’azienda, mentre emergono inadeguatezze sull’informazione – per i cittadini della Valle – in merito alle norme comportamentali in caso di pericolo e sulla messa in esercizio del Piano di Emergenza esterno (essendo il Centro Oli Val d’Agri un impianto tenuto ad osservare le norme della Direttiva Seveso). Circa vent’anni di “effetti collaterali associati alle estrazioni petrolifere”, come scrive Bolognetti: inevitabili immissioni in atmosfera di acido solfidrico (o idrogeno solforato, H2S); pozzi di reiniezione per le acque di strato ricavate dall’estrazione di petrolio; inquinamento delle matrici ambientali; decadimento della qualità delle acque di dighe e invasi; rifiuti illegalmente smaltiti. Ed oggi, l’ultima indagine della Procura di Potenza sul Centro Oli Val d’Agri vede ben 37 avvisi di garanzia in tutta Italia: nove dipendenti dell’Eni; quattro funzionari dell’Agenzia Regionale di Protezione dell’Ambiente (ARPA), tra cui due ex dirigenti; dipendenti regionali e della Provincia di Potenza, due rappresentanti della Tecnoparco Valbasento (la società incaricata della depurazione delle acque, appartenente per metà alla Regione Basilicata); diverse società attive nel settore ambientale ed una decina di imprenditori. Senza dimenticare una delle caratteristiche dell’ambiente petrol-imprenditoriale e politico-gestionale della Basilicata: il controllato coincide spesso con il controllore e viceversa. Così, l’inchiesta condotta dai pm Basentini e Triassi parte dagli scarti di produzione, ai quali pare siano stati alterati i codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti), trascurando la pericolosità di quanto veniva trasportato ed il loro impatto sull’ambiente e la salute umana. E mentre in Val d’Agri si susseguono a ruota i pirotecnici “eventi” dell’ENI, l’Assessore regionale all’Ambiente, Aldo Berlinguer, firma a Parigi – nell’ambito della COP21 – un protocollo d’intesa “per contribuire a ridurre i rischi derivanti dall’impatto dei cambiamenti climatici”. “Guasti, ritardi, arresti. Le distanze erano considerevoli, i controlli assai lenti”: che il drammaturgo svizzero Dürrenmatt avesse già anticipato la realtà lucana?